Hai voglia di conoscere delle blogstar? E magari di offrir loro da bere?
Accontentati di noi!
(ma da bere lo accettiamo comunque: per me un cubalibre, grazie)
Questo mercoledì, 30 Aprile, alle 22, ci trovate (me e Simoneonline di sicuro) al MOM - VIALE MONTENERO 51, MILANO.
(ps: solitamente stiamo davanti alla vetrina di fronte ai giardini pubblici, in cerca di una cartina)
Spero che un giorno Bill Gates passi di qui e leggendomi esclami: "Questo Spad deve smettere di fare l'informatico..
..ad ogni costo!"
L'antico blog
Il vecchio blog
oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
Template e grafica:
 SimoneOnline
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
LA FIAMMA DELLE VANITà
Ricevo un sacco di complimenti.
Interessante, acuto, simpatico, figo, fenomenale a letto.
Beh, magari del fenomenale proprio no, quello me lo dico io.
Mi piace chiamarla "Pubblicità occulta".
Le ragazze non storcano il naso, è esattamente ciò che fanno loro quando insistono a dire di essere più disinibite al buio.
Quanti elogi!
Geniale, scaltro, affabile, creativo, talentuoso, brillante, tamarro.
Questo va detto, è innegabile. Sono tamarro.
Non tamarro alla Costantino. O tamarro alla Peter di Heidi, quello stile esotico anche se ci sono zero gradi fuori. E nemmeno tamarro alla John Travolta, in qualsiasi suo film. No, io sono un nuovo tipo di tamarro. Mi rifaccio alla scuola di pensiero di Terence Hill in Trinità.
Ma con sfumature di Harry Potter.
Oh sì, tanta stima vera.
Mi chiama sempre Maurizio Costanzo. Il Professor Trecca pure. Ed anche Vittorio Emanuele di Savoia. Berlusconi poi, tutti i giorni.
Mi dicono "Maestro Venerabile!". La cosa strana è che insistono a chiamarmi Licio.
Boh..
Bravo qui, dolce giù, romantico lì, estroso ovunque.
Decine, centinaia, miliardi di mail ogni giorno a dire tutte la stessa cosa:
Spad, sei il migliore.
Non sono meritati.
Perché non sono ciò che immaginate.
Dico davvero, sono molto di più.
Sono la Guida spirituale che aspettavate.
Sono la Via che non osavate percorrere.
Sono la Luce alla fine del tunnel.
Sono il Falò dopo la deriva.
Sì, devo accettarlo. Accettarlo e convincermene.
Convincermi che devo essere io.
Io, il Fuoco che s'immola per voi.
Bruciatemi.
Per favore.

O alzate quel cazzo di termostato. Per favore.
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
LA DURA LEGGE DEL BASTARDO
Quando guardo "Superman", tifo Lex Luthor. Gli fa onore il tenere testa, con il solo ingegno, ad un supereroe dotato di superpoteri. Perdipiù senza vestirsi da pirla.
Di tutti i personaggi Disney, Gambadilegno e Trudy sono la coppia più romantica. Che sta assieme -nel-bene-e-nel-male-. Che si ama davvero. O almeno sono gli unici che secondo me scopano.
Thelma & Louise hanno tutto ciò che serve ad una bellissima donna: un'amica gnocca e pericolosa.
Pubblicherei volentieri per la Mondadori di Berlusconi.
De "I Tre Moschettieri", il mio preferito era Athos. E solo perché s'incazzava per niente. Gli rinfaccio solo di non aver seccato D'Artagnan, così la gente smette di chiamrli "I Quattro Moschettieri".
Se proprio dovevano salvarne uno, avrei fatto restare Mauro Repetto e non Max Pezzali.
Braccio di Ferro, sebbene più vecchio e basso, aveva il cuore di Olivia perché smazzava spinaci allucinogeni. Quella di Bruto era una lotta contro il Sistema.
Darth Vader stava nella Metà oscura e portava sempre un casco in testa, sempre meglio della pettinatura di Luk Skywalker.
Meglio vendere Trezeguet che Moggi. Enrico VIII credeva nei matrimoni ed uno non era sufficente. Nerone avrà avuto freddo, a forza di stare in tunica. Ci proverei con la sorella minore delle Lecciso. Cappuccetto Rosso è l'unica a non avere un principe azzurro, forse il Lupo Cattivo le avrebbe risparmiato una vita da zitella. Paul Simon stonava, altro che Art Garfunkel. E la Monaca di Monza è l'unico prelato che sopporto.
Il mio cielo è costellato di stelle cadenti.
Ho personaggi negativi come modelli.
Il mio cuore è pieno di schifezze e pessime idee.
Mi affascinano cattivi, sfigati, perdenti, pirla, maniaci, inadatti, prepotenti, indegni, stronzi, incapaci, nulli, insignificanti, stupidi.
Me li farei amici.
Ed essendo infame anch'io, mi tromberei poi le loro donne.

Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
SORDITà APPARENTE
Caro Silvio,
capisco che tu possa essere indifferente a certe frasi.
Hai estorto tante di quelle leggi, che ormai te ne freghi.
Ma se ti senti intimare da qualcuno:
"Mani in alto!",
guarda chi è questo qualcuno.
Forse non è la Guardia di Finanza.
Forse lo dice per il tuo bene e non per il nostro.
Forse è l'estetista del tuo Centro Abbronzante.

Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
ERRORE ROSSETTO
Una ricerca tedesca rivela che per la maggioranza delle donne il bacio è fondamentale. In molti casi è addirittura più importante del sesso. Del coito. Dell'orgasmo. Del woooooow, del siiiiiiiiiiiiì, del.. vabbè, avete capito.
L'uomo invece potrebbe farne a meno.
Ripenso alla mia vita, ma senza baci.
A quattordici anni, invece che pomiciare in ultima fila con Gloria, al cinema avrei guardato tutto "Chi ha incastrato Roger Rabbit". Il mio primo Amore non sarebbe stato Gloria, ma Jessica Rabbit. Non avrei trombato comunque, ma avrebbe avuto senso.
A sedici anni non avrei bigiato quella lezione di Filosofia su Leibniz per stare in corridoio a limonare con Marta. Ed ora la parola "mònadi" non mi farebbe pensare immediatamente a donne venete piuttosto facili.
A diciannove anni, al corso di lingua inglese, avrei lasciato stare Helen. A very beaeutil.. baetif.. beau.. be.. beuati.. Muy guapa.
A ventidue anni non mi sarei ritrovato sui sedili posteriori dell'auto di Misia, invece che guardare la finale degli Europei. L'Italia ha perso, è vero, mi è andata bene. Ma adesso la smetterei di chiedermi: "Avremmo perso anche se ci fossi stato io a guardarla?"
A venticinque anni senza quel bacio non avrei mai pensato che Laura avesse labbra più dure e cattive del muro. E la testata l'avrei data a lei.
A ventott'anni, senza i baci di Ursula, non mi sarei dimenticato di andare a prendere Francesca al lavoro. E così non avrei mai inventato quell'assurda storia dell'invasione di cavallette, di lingue infuocate e di angeli con la spada che mi rallentavano il cammino. Certo che, anche lei, farsi suora per così poco..
A trent'anni non sarei scappato dal lavoro per un pomeriggio al parco con Giada. Ed ora farei ancora l'astronauta. E probabilmente adesso starei a godermi i 480°C di Venere.
Non baciare mi avrebbe reso migliore.
Non sarei allupato, parlerei inglese, nessun trauma cranico, l'agognato caldo.
Una figata.
Invece no.
Invece ho baciato. Ho sbagliato.
E se continuo, è solo per capire dove.
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
FàMOLO BRUTI
Fare a botte è divertente.
Lo trovo catartico.
Perché mi piaccia devono però essere soddisfatte contemporaneamente e necessariamente queste regole:
-- tutti i partecipanti devono essere ben disposti all'azione. No, non vale giustificarsi poi con un: <<Eppure aveva proprio un'espressione che sembrava supplicarmi un cartone sul muso!>>. No, bisogna essere chiari, si deve dichiarare: <<Guarda, sto prendendo in seria considerazione l'idea di spaccarti il naso>>. Se l'altro risponde: <<Non ti preoccupare, ma se non hai una pistola, hai perso>>, ecco, allora si può andare alle mani.
-- non perdere tempo. Certo, i vari "Ti mando al Cantagiro", oppure frasi come "Dopo che t'ho menato, se t'investono stai meglio", sono fuor di dubbio folcloristiche, ma poi rischi che ti passi la voglia, sei svogliato, gli schiaffi sono dati senza passione, ormai è più una cosa per il pubblico.
-- si deve partire sempre pari. Uno contro uno, due contro due e così via. Bellissimi i ricordi degli undici contro undici, in campo la domenica mattina. Quello sì che era un calcio sano, capace di coinvolgere anche il pubblico. Infatti giù anche dagli spalti a darsi botte! Adesso è meno spontaneo. Ci sono gli animatori a scatenare risse allo stadio, ma se ne stanno fuori dalla mischia, in un recinto protetto. Quando vogliono vedere le botte, fanno il saluto romano.
-- mai con una persona fisicamente più debole. Regola ferrea di forte autodisciplina, che ha salvato la vita a perecchi mocciosi. No!, non si fa, lo scontro deve essere pari, anche se l'altro istiga o provoca o colpisce per primo, mai reagire. Ecco, se poi colpisce anche per secondo e terzo e quarto, allora si può ridurre all'impotenza, magari legandolo ad una sedia. Con dei cerini accesi tra le dita. E dei topi che lo rosicchieranno lentamente. Ed una spada di Damocle tenuta su solo da una candela. Ed un timer che sta per esplodere. Tanto se il debole è nel giusto, si salva, no? Lo dicono tutti i film.
-- per arrivare alle mani, tutto è lecito. Non ci sono mamme, sorelle o fidanzate che tengano. In guerra puoi dire che mia sorella fa i pompini ai cani ciechi. Ed io sono legittimato a rispondere che prima i cani ciechi andavano dalla tua ragazza, ma non ci sapeva fare.
-- regola aurea, chi vince paga poi da bere. Meglio però chiedere all'altro qual è il suo cocktail preferito. Caso mai fosse troppo malconcio poi per riuscire a sillabarlo.
-- non voglio che ci sia nessuno poi che mi rompa le palle coi suoi discorsi freudiani. Chi fa a botte, non vorrebbe scoparsi l'altro.
-- non fare mai a botte con una donna. E non è una questione di cavalleria, ma è più per motivazioni pratiche: le donne, quando fanno a botte, puntano a far male. Mentre noi uomini tendiamo a dare il colpo secco, che impedisce all'altro di nuocere ancora, le donne no. Loro strappano i capelli, che non serve ad un emerito cazzo ai fini della rissa, ma dà un fastidio sfibrante. Oppure i graffi. Ok, mi hai graffiato. E adesso? Quel cavolo di unghiata non m'impedirà mai di darti una stivalata sul menisco, mi darà solo bruciore domani e dopodomani e per una settimana almeno. A saperlo prima, te ne davo il doppio. La quantità di dolore è uguale, solo che le donne te lo danno a rate.
-- non sono contro le armi, di nessun tipo. Che sia l'accendino stretto in pugno, per non rompersi le dita, o un mitra per uno e chi si è visto si è visto. Mi affascinavano molto i duelli con le spade, per esempio. C'è solo un'arma che proprio detesto, che trovo ingiusta. Quella elettrica, che manda scosse per stordire. Perchè a me va bene tutto, spaccami le ginocchia, rifammi i connotati, bucami le budella, ma cazzo, non smagnetizzarmi la FidatyCard! Perché se per colpa di quella tua fottuta spara-shock perdo tutti i punti che avevo tenuto per prendermi quel fighissimo barbecue da giardino, appena mi riprendo ti smonto e come griglia uso le tue costole.

Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
NANI, BALLERINE E STIGRANCAZZI
Silvio Berlusconi dichiara oggi:
- Mi sottopongo ad una vera e propria overdose di interventi televisivi, in condizioni difficili, sempre con qualcuno che interrompe e contesta -
Immediata la solidarietà da
Loredana Lecciso e Rocco Siffredi.
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
SENSI DI COLPA, COLPA DEI SENSI
Non sono un comico.
Racconto di dolori, parlo dei miei sentimenti,
rivelo i miei problemi, canto di passioni struggenti
e voi giù, ad affondare la spada nelle mie ferite,
a fregarvene,
a farvi belli,
a non aiutare mai.
Non sono un comico, sono uno che non ha capito la Vita,
che vi sta chiedendo una mano, una parola utile,
un consiglio,
una soluzione.
Io vi dò la mia vita e la cosa vi fa tanto ridere?
Siete dei mostri.
Basta con questa storia, io non sono un comico.
Voi ridete di me, non con me.
Voi siete solo capaci di deridermi,
voi invece dovreste starmi vicino.
Farmi capire che avete capito.
Darmi una mano,
venirmi incontro.
Con gesti concreti.
Per esempio,
qualcuno mi darebbe il numero della Marcuzzi?

Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
Non rimetto mai le cose dove stavano.
Il salino al posto del caffè,
le sigarette in frigorifero,
il telecomando al bar,
la mia ragazza dal vicino.
Niente è al proprio posto intorno a me.
La tivù in corridoio,
un sapone sul tavolino,
le sedie sul pianerottolo,
la mia ragazza dal vicino.
Cercare mai, trovare. Qualche volta.
Le chiavi nel lettore dvd,
dei biscotti in una giacca,
la Vita fuori dalla tastiera,
la mia ragazza dal vicino.
Perdo tutto in giro e non le troverò più.
La maglietta di Vasco,
il mio passaporto scaduto,
una voglia di viaggiare,
la mia ragazza. Dal vicino.
Forse la mia ragazza mi tradisce col vicino.
Ed io sono troppo distratto per capire.
Forse sono io ad essere nel posto sbagliato.
Ed anch'io vivo nell'appartamento accanto.
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
T'ABACCO TUTTA
Cinquecentomila fumatori in meno da quando è entrata in vigore la legge Sirchia. Credo tutti nell'ultimo mese. Saranno crepati di broncopolmonite sui balconi o per strada. Non dovrebbero più scrivere sui pacchetti "Il fumo nuoce alla salute". Salverebbe più vite un "Copriti".
Qualche locale si è dotato dei funghi. Quando l'ho sentita mi è sembrata una buona idea, coi funghi si sta bene, viene da spogliarsi, si può davvero credere di stare ai Tropici..
Ma poi mi hanno spiegato che non parlavano di funghi allucinogeni.
I funghi-stufa sono la carta moschicida dei fumatori. Uno si avvicina e zac!, ustione di ottavo grado. E mica è facile allontanarsene, si crea una tale ressa attorno che non te ne vai facilmente. Così rimani lì, ad abbrustolirti. Non vado più a mangiare dove servono pollo allo spiedo, non mi fido più, non so cosa mi danno.
E c'è l'effetto "scorta": non fumiamo più una sola sigaretta, poi è uno sbattimento uscire una seconda volta. No, ci fumiamo almeno tre sigarette di fila. C'è chi le fuma contemporaneamente, per fare ancora prima. Capisci se uno ha fatto così quando beve qualcosa di fresco e lo senti sfrigolare.
Ciò che più mi fa incazzare è però il divieto di fumare in tabaccheria. Un po' come se il mio pusher mi dicesse di rollare da un'altra parte. O una puttana girasse con una maglietta "Vietato trombare". Eh no! Cazzo, me le vendi le Marlboro? Ti sei comprato la barchetta coi miei polmoni marci? Allora adesso mi fai stare al tavolo e mi dài un cavolo di posacenere! Pure pieno lo voglio, che ci tossisco dentro e spargo tutta la cenere in giro.
Fuori fa freddo, fuori ci sono le zanzare, fuori si sta in piedi, fuori è una vitaccia. Ovvio che poi uno ricorre a piccoli stratagemmi per vendicarsi dei non-fumatori che l'hanno relegato fuori. Per esempio, trattengo l'ultimo tiro e poi lo sbuffo una volta dentro. Possibilmente in faccia ad una donna incinta. Ma io non sono dei più meschini, c'è chi s'incattivisce proprio: l'altra sera un padre ha puntato alla tempia del proprio figlio un accendino, minacciando di fumarselo al bancone del bar.
C'è solo una cosa che è migliorata con la legge Sirchia:
il 69.
Sì, quello.
Perché la persona che ti sta fumando di fronte,
nelle intemperie di un rigido inverno,
sfidando colonne incandescenti,
forgiandosi il carattere,
devota al suo vizio,
quella donna,
o uomo,
ha come te un solo ed unico pensiero.
Succhiare qualsiasi cosa, basta che si stia comodi ed al caldo.
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
FOTTUTO PROGRESSO
Un recente studio dei ricercatori di Harward sostiene che i nati in inverno siano più belli, più sani e più intelligenti. Ma sono pessimisti e lagnosi.
Sono nato in Agosto.
Se invece di un moderno ventilatore, di quelli che girano a destra e sinistra, in quella sala-parto ci fosse stata una cazzo di ventola fissa al soffitto, ora sarei anche bello, sano e intelligente, non solo pessimista e lagnoso.
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
Uscirei con una calciatrice, ma sono piuttosto permaloso
e se un giorno al parco mi fa un tunnel, la stendo..
Mi fidanzerei con una pattinatrice, ma sono spesso irritante
e se mi tira le scarpe, son cazzi..
Bacerei una sciatrice, ma sono emotivamente freddoloso
e la tradirei con altre labbra, piene di sale..
E già, una surfista ci vorrebbe, ma sono tanto cocciuto
ed ho i miei princìpi, sono un vero uomo!, la crema non la metto..
Una notte di passione con una pallavolista, ma sono davvero porco
ed oltre all'Amore ci sono altre cose, gli hot-pants delle avversarie..
Una nuotatrice è sempre buona, ma io no
e la bontà mi irrita, soprattutto una: quella verso di me..
Una pugilessa, ecco che ci vorrebbe!, ma sono molto sbadato
ed a volte temo che combatterei con lei, senza guantoni..
Amerei una ginnasta, ma mi annoio in fretta
e si sa, vista una spaccata, le hai viste tutte..
Poi inviterei fuori una tuffatrice, ma sono parecchio impaziente
e se non salti in fretta, tolgo il trampolino..
Mi divertirei con una tennista, ma sono sempre sbronzo
e se giocano in due, non vale..
E andrei a spasso con una ciclista, ma sono estrememante cittadino
e mi spiace, però è così: la stiro con la mia Smart..
Ci vorrebbe una schermista, ma già sono Spad io
e non vorrei che un giorno litigando, si arrivasse alle lame..
Non sono contro lo sport..
Ma perché non ammettere come disciplina olimpica lo spogliarello?
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
PER ME, INCOLLACELA
Non piscio in compagnia. Se devo soffiarmi il naso, vado in un'altra stanza. Mai fischiato dietro ad una donna. Non so ruttare, proprio non mi esce niente. Mi viene solo un'espressione da pesce sgozzato. Sembro l'urlo di Munch, solo che sto muto.
Sto sempre attento a chi mi sta attorno, che non si annoi o si arrabbi, cerco di non dare opinioni, offrendo tutto il mio aiuto possibile, non dico mai di no ad un bisognoso. Piuttosto mi privo io, lo faccio volentieri, mi fa stare bene. Regalerei addirittura la mia Playstation ad un bambino del Bangladesh.
Non scoreggio mai. O non scureggio? Boh, non lo so nemmeno scrivere. Mai fatta una gara di sputi. Anche quando giocavo a calcio, mai sputato. Poi avevo una salivazione che manco lawrence d'Arabia, ma niente, non mi piace il gesto. E non dico mai che sto andando al cesso. Tanto meno intrattengo conversazioni se io o l'altra persona stiamo espletando una qualsiasi funzione in bagno, anche fosse soltanto lavarsi i denti (sì, il dentifricio è "avere la bocca piena"..)
Mi informo su tutto, dalla politica alla salute della vecchia zia del fornaio all'angolo. Adoro stare abbracciati a guardare un film, tifo la mia donna anche al trentasettesimo tentativo di fare la prima buca a minigolf, guardo il calcio, ma non tutto: solo i gol. E le pon pon girl tra un tempo e l'altro, ma solo per vedere se vanno a tempo.
Non bestemmio, non rubo, non frego gli amici, racconto qualche bugia, sì, ma "a fin di bene". Non partecipo a risse, mi alzo per lasciare il posto ai vecchi, faccio attraversare i ciechi e non regalo caramelle ai bambini. Non scopo, faccio l'Amore. E ci sono sempre le coccole dopo. Basta che mi lasci una mano per la sigaretta.
Praticamente perfetto.
L'uomo che tutte le donne vorrebbero accanto.
Il principe azzurro.
Un supereroe.
Hai mai visto Batman con un cacciavite in mano? Forse che Ghandi metteva in bolla in suoi seguaci? Perché credi che Paperinik si faccia costruire le cose da Archimede, eh?!
No, vero? Ecco..
Trovami una cazzo di favola dove il principe monta una mensola
ed io lo faccio.
Se no ti attacchi al trapano.
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
TI ALZO LA COPPA UEFA, PUPA
- Bella, ho voglia di -
- Spad -
- Che voglia di -
- Voglia di, anch'io -
- Di baciarti le labbra -
- Sì, mi piace -
- Il collo -
- Oh dài, sì -
- Le spalle -
- Sì Spad, sì -
- Le tette -
- No! -
- No? -
- Non tette, non puoi dirmi "tette" in un momento così -
- Dovevo stare più sulle spalle? -
- Ma no.. beh, se una volta non ci mettessi dieci secondi ad arrivarmi tra le gambe -
- E vabbè, ti bacio le tette e poi mi soffermo all'ombelico, ok? -
- Ma basta, non puoi essere così volgare! Non mi piace che dici "tette" -
- E come dovrei chiamarle? -
- Spad, sei tu quello bravo con le parole, inventa! -
- Zinne? -
- Non scherzare -
- Meloni? -
- Manco morta -
- Perché no, sarebbe bello, ti posso dire: "Ehi Bella, tu ci metti i meloni, io il prosciutto" -
- Cavolo, ho sempre sognato di essere abbordata così da un uomo! -
- E sia, allora ti bacio i meloni -
- Tu non bacerai niente di mio fin quando non diventerai più romantico -
- Oh, deciditi: tette no, zinne no, meloni no. Come cazzo te le chiamo? -
- Il seno. Senti Spad come suona bene: "Ti bacio il seno" -
- Ti bacio il seno?.. Ti bacio il seno, ti bacio il seno -
- Senti? Suona bene, no? -
- Ti bacio il seno -
- Sì Spad -
- Ti bacio il seno e poi scendo -
- Oh sì -
- Sfioro con la lingua il tuo ombelico -
- Sì! -
- Scendo sui tuoi fianchi con le mani -
- Dài Spad, dài sì -
- E ti bacio la prima peluria -
- Sì! -
- E ti bacio la bdbtafg -
- E mi baci la? -
- Ti bacio la btgfs g dftas a b.. -
- Mi baci cosa, Spad? -
- Bella, io ti bacerei la Patata, la Passera, la Gnocca o la Farfallina. Affonderei tra le tue Grandi Labbra, scalerei il Monte di Venere, ti raserei l'Aiuola, calcolerei l'area del tuo Triangolo. Mi fermerei in Sala Giochi, ti liscerei il Pelo, ti sflorerei la Rosellina, ti leccherei la Micia. Guarda, ti bacerei pure la Fica, a dirla tutta. Ma ti prego, non chiedermi di baciarti la Vagina. La Vagina no, mi smonta -

Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
Caro Bill,
diciamocelo: gli informatici non sono sexy.
Lo sono gli attori, gli artisti e i veterinari, i ballerine oppure i baristi, magari i benzinai e gli astronauti, ma gli informatici no.
L'informatico non è sexy. I nostri discorsi sono fatti di sigle incomprensibili, infarciti di nozioni lette su Computer Magazine, Il Mio Pc, Focus. L'ultimo libro che abbiamo letto è quasi sicuramente di Asimov, abbiamo un cane di nome Cobol ed il calendario alla parete è quello di Lara Croft. Facciamo scherzi con gli screensaver, ridiamo alle battute sconce sugli hardware, se ci si rompe il palmare non sappiamo neanche che ore sono, progettiamo gite da MediaWorld, fantastichiamo su una vita nella Silycon Valley e come tutti desideriamo un arnese da diciannove pollici. Facciamo colazioni di lavoro alle macchinette di fianco alle fotocopiatrici, in pausa pranzo parliamo della receptionista gnocca che preferisce l'addetto delle pulizie a noi, all'aperitivo arriviamo che son già tutti sbronzi e usciamo a cena, sì, ma a casa presto, che alle undici inizia Star Trek. E stiamo seduti dieci ore al giorno al chiuso, con conseguenze fisiche devastanti: la gobba, le gambette piccole, il pallore. Guardiamo costantemente un video luminoso e non sappiamo se temere di più la miopia o la schizofrenia. Abbiamo vestiti eleganti magari, ché lavoriamo in banca, ma nel taschino abbiamo tre o quattro penne, tutte col tappo mangiucchiato per lo stress.
No Bill, gli informatici non sono sexy.
Non cuccano.
Siamo portatori sani di magliette della salute. Il massimo del romanticismo è un tramonto a 1024x768 e la mail più spinta che abbiamo mai mandato è l'invito alla Gmail di Google. Ci commuoviamo solo per un Vic20, l'ultima volta che abbiamo pianto è stato quando è ci caduto il mouse senza pallina, spendiamo tutto in chiavette Usb e fantastichiamo su una famiglia felice e riunita a tavola, dove tutti sono seduti sulla propria poltroncina comprata via internet e giocano alla Playstation Cinque.
L'informatico non è mai sexy.
Quasi mai.
Lo diventa solo in una particolare occasione, caro Bill:
quando Windows, il tuo Windows, smette di funzionare.
Ed allora le amiche, le colleghe del marketing, le receptioniste, le fidanzate, le vicine di casa, le conoscenti, qualunque donna abbia a che fare con il tuo Windows, caro Bill, tutte loro hanno bisogno di noi, della nostra consulenza tecnica. E così ci chiamano, ci vogliono, ci ammiccano, per farci accorrere al capezzale del tuo sistema operativo. Farebbero di tutto per riavere il loro computer funzionante.
L'informatico è ora desiderato, richiesto, potente, sexy.
Sexy.
Bill, tu hai dato molto al mondo dell'informatica: è vero, crashano tutti i computer che tocchi, ma grazie a te noi informatici ci moltiplicheremo per il mondo. Grazie a te abbiamo sex-appeal. Grazie al tuo fottuto sistema operativo che si blocca ad ogni click, noi possiamo sognare una donna. Con il tuo Windows, anche noi riusciamo a trombare.
Bill, tu forse non sarai ricordato come un genio dell'informatica, ma sicuramente sei il Cupido del Duemila, sei il Cyrano del terzo millennio.
Grazie Bill,
grazie per averci reso sexy.
Tuo devoto,
Spad
p.s.:
ah, giuro che appena trovo moglie, installo Linux.



