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Hai voglia di conoscere delle blogstar? E magari di offrir loro da bere?
Accontentati di noi!
(ma da bere lo accettiamo comunque: per me un cubalibre, grazie)
Questo mercoledì, 30 Aprile, alle 22, ci trovate (me e Simoneonline di sicuro) al MOM - VIALE MONTENERO 51, MILANO.
(ps: solitamente stiamo davanti alla vetrina di fronte ai giardini pubblici, in cerca di una cartina)


Credere nei miracoli

Spero che un giorno Bill Gates passi di qui e leggendomi esclami: "Questo Spad deve smettere di fare l'informatico..
..ad ogni costo!"

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Il vento ha spogliato gli alberi



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Ringraziamenti


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 SimoneOnline
venerdì, luglio 28, 2006
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

 UH. UH. *

Da un po' di giorni circolano voci sulla mia vita privata.

Sebbene abbia sempre voluto tenere ben distinte la mia vita virtuale da quella reale, mi sembra giusto far chiarezza, essere sincero, per far finire una volta per tutte questi pettegolezzi inutili.
Ora è giunto il momento di dire la verità.

Io non sono stempiato.

Sono disorganizzato di pelo.


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giovedì, luglio 27, 2006
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

 PO-PO-POPO-POBOH

- Secondo me è azzurro.
- Ma no, una volta l'ho visto, era verde, rosso e bianco.
- Cazzate, è una coccarda color rosso, bianco e verde, ne sono sicuro.
- Una coccarda? Ma non era un triangolo?
- Sarà un cerchio, no?
- Ha ragione lui, ho guardato delle vecchie foto: è un triangolo.
- Basta pensare alla figa, che triangolo e triangolo!
- Certo che anche tu, perché non gliel'hai chiesto com'era fatto?
- Temevo cambiassero idea. Dài, lo facciamo come vogliamo noi.
- A righe orizontali!
- Mettiamoci una figura.
- Ma poi dove si attacca?
- Credo si tenga in tasca, nel portafogli.
- Vicino al passaporto?
- Ah già, meglio di no. Ce lo attacchiamo sulla maglia.
- Minchia che tamarro, manco fossi una valigia.
- Guarda che lo fanno tutti.
- Tutti chi?
- Tutti quelli che lo vincono.
- Ecco, appunto, ti sei risposto da solo.
- Raga', ho sbirciato il sito dei gobbi: è verde, bianco e rosso!
- Ma noi quello dei gobbi non lo vogliamo!
- Eh, ma quello ci stanno dando.
- Ma credevo che il nostro fosse lo scudetto dell'onestà, no?
- Ahahahahahahahahahah
- Ahahahahahahahahahahahahahah
- Ahahahahahahahahah
- Ahahahahah
- Ah. Eri serio?
- Sentite, basta, dobbiamo prendere una decisione. Cerchio o triangolo?
- Facciamo quadrato.
- Ancora? L'abbiamo fatto fino ad ora.
- Ma no, intendo lo scudetto: quadrato.
- Andata. E i colori?
- A me piace rosa fuxia.
- Verde pistacchio?
- No, facciamolo nerazzurro, no?
- Che schifo.
- E vabbè, ci disegnamo anche un serpentello.
- Ma così sembra lo stemma dell'Inter.
- Noi siamo l'Inter! I campioni d'Italia.
- Che bello.
- Già, figata.
- Non vedevo l'ora.
- Ed ora cosa si fa?
- Andiamo in piazza a festeggiare?
- Posso cantare po-popopo-po-pò?
- Ma no, è po-po-popo-popò.
- Di questo sono sicuro, è popò-popò-popò.
- Sì, vabbè, l'inno della Pampers.
- E cantassimo "Non vincete mai"?
- A chi?
- Mhm. Potremmo cantarla ai milanisti.
- Oppure ai gobbi.
- A quelli delle giovanili dell'Inter?
- Dài sì, andiamo a sfottere i ragazzini.
- Sì, che bello.
- Non vincete mai! Non vincete mai! Non vincete mai!
- Serie bì, serie bì, per voi c'è solo la serie bì.
- I campioni dell'italia siamo noi, siamo noi, siamo noi, i campioni..
- Beh, perché ti sei fermato?
- Non ti ricordi le parole?
- No, non è quello, è che mi chiedevo..
- Cosa?
- Dài, cosa c'è?
- Dillo a Tronchetti-Provera tuo.
- Mi chiedevo perché non riusciamo a vincerlo sul campo. Allo stadio.
- Te l'ho spiegato mille volte. Non è proprio possibile.
- Perché?
- Massimo, a San Siro i telefonini non prendono. Chi cazzo t'intercetto io stavolta??


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martedì, luglio 25, 2006
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

 FAR DI NECESSITÀ, POI LA VIRTÙ

Ho caldo.

Ma così caldo,
che avessi ora una donna nella mia doccia,
riescirei solo a pensare:

- Dài, adesso spostati, tocca a me -


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lunedì, luglio 24, 2006
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

 CHE BOMBOLA!

Morire per un fulmine,
il cielo che mette tutte le sue energie per farmi fuori.
Che se poi sopravvivo, avrò i superpoteri.
Lo dicono tutti i fumetti.

O un tir impazzito,
a fari spalancati e clacson urlante nella notte.
E con l'autoradio che suona i Guns'n'Roses.

Per una pantera incazzata.
Un gattone di quelli grossi e neri e cattivi.
Uno di cui aver paura, ogni volta una lotta.
All'ultimo sangue, tu ed io, felino bastardo.
Ne rimarrà soltanto uno, cane maledetto.
No, scusa Briciola, non volevo dire cane, mi è scappato.
Dài, non lo dico più, torna qui a giocare.

Una squadra di ninja assassini.
Uooo.. Wa-ta! Cu-tong.. Zàcke zàcke zàcke! Suuuuuushi..
Za-da-ta makò, gu-lù! Tàcke tàcke tàche, kar-pàh-chò!

Morire per un tifone.
Essere sollevato di peso da un vento spietato.
Riuscissi nel frattempo ad accendermi una sigaretta,
dovrebbero farmi santo subito.
Tirassi addirittura su un cannone,
meriterei la resurrezione.

Oppure lottando contro gli alieni.
Venuti da un pianeta lontano, a distruggere il mondo.
Ci sarà una targa, che ricorderà a tutti il glorioso giorno:
- Grebdbds hmngdb d, gbkfx vnddsvazj xxqaquj km Spad -
(Embé? Hanno vinto loro)

Morire nell'occhio di un vulcano.
Per essermi lanciato senza paracadute.
Lottando nell'aria con le aquile.
Leggendo tutto un libro di Proust.

Ho sempre sognato di morire per qualcosa di più forte di me.

Eppure non lo so, ma è più forte di me.
Ti guardo e ricomincio a respirare.


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sabato, luglio 22, 2006
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

ONIRITORINCO

- Ho sognato di fare l'amore con te, Spad.
- Guarda che l'abbiamo appena fatto. Dormivi?
- No, non ora, ma ieri notte.
- Figata, l'amore con me anche quando non siamo assieme.
- Avevi la faccia di Accorsi però.
- Ah.
- Ed anche il corpo.
- Pure?
- E la sua voce.
- Gli mancava solo il nome.
- No, ti chiamavi pure Stefano.
- Avevo più di un'espressione facciale?
- No, ammiccavi.
- Ok, facevi l'amore con Accorsi. Non con me.
- Ma no, ti dico che eri tu.
- E come fai a dirlo, Amore?
- Me lo sento, eri tu.
- Ah, va bene, è semplice, sono scemo io che non lo capisco.
- Semplice sì Spad: perché non l'ho sognato.
- Hai fatto sesso con Accorsi veramente?
- Nemmeno, me lo sono inventato.
- E perché?
- Lo faccio per te. Dovresti ringraziarmi.
- Dirmi che hai sognato di fare sesso con un me che era uguale uguale ad Accorsi è un piacere che fai a me?
- Perchè ora tu sappia cosa rispondere, quando io ti chiederò cosa stavi sognando ieri notte quando mugulavi nel sonno.
- Ah. Mugulavo? E cosa dicevo?
- "Sì, Bella, apriti così, fammi vedere Pupa, dài che te lo metto, ti piace, eh?"
- Dicevo questo?
- Sì, ed anche di peggio.
- Ah.
- Allora, cosa hai sognato ieri notte?
- ..
- Spad, sto aspettando.
- Amore..
- Sì?

 

 

- Sognavo te, no?


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venerdì, luglio 21, 2006
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 QUELLO STUPIDO DI ARISTOTELE

Ho letto di una ricerca australiana pubblicata su "New Scientist".
L'uomo che dorme con la propria donna, è scientificamente più stupido.
Non sa fare di conto, è facilmente influenzabile, ha i riflessi rallentati.
Stupido.

In effetti, quando dormo con la mia donna io sono più stupido.
Mi sveglio la mattina che parlo con gli animali. Tutti. Anche i lupi e i gabbiani.
Cioè, io bofonchio qualcosa e sembrano gli unici che mi capiscano davvero.
E sento che potrei spaccare il Mondo.
In verità spacco la porta del bagno, non vedendola.
Faccio colazione. Io. Che di solito una mentina mi riempe.
E Sorrido. Da avere i crampi poi. E dico T'Amo ogni dieci passi.
Passi fatti di corsa, perché m'ero fermato a dire Che Bel Culo Che C'Hai.

Invece, quando non dormo con lei mi sento stupido.
Perché di solito non parlo con nessuno.
Il mondo è una cosa grande, più grande di me.
E l'unica cosa che spacco sono i maroni di tutti.
La mia colazione è una Marlboro. Ed una mentina aiuterebbe.
Ho sempre il broncio, vaffanculo, era il mio parcheggio.
E vado di corsa in ufficio, ché senza lei la 90 non passa mai.

Preferisco essere uno stupido, piuttosto che sentirmi uno stupido.
Vado a dormire senza la mia donna di malavoglia.
La vorrei ogni notte accanto a me.
Per smettere di sentirmi stupido.
E diventarlo, finalmente.
Un vero stupido.

Uno dei tanti sogni che mi hai realizzato.


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mercoledì, luglio 19, 2006
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 AMMACCA CHE GNOCCA!

Batte il mio cuore.
Allunga una mano e lo sentirai.
No, la mano non lì, non sul petto.

Battono i tuoi tacchi.
La colonna sonora del tuo venirmi a prendere.
Il conto alla rovescia per i nostri baci.

Batte una bionda sul marciapiede.
Forse lo fa per sfamare i figli.
E non sa più che pesci pigliare.

Battono le tue ciglia.
Si fermano solo un istante.
Quando mi dici che mi ami.

Batte il pugno un innamorato.
Perché magari sa di aver sbagliato.
O perché gli piace giocare al dottore.

Battono le mani in sala.
Quando nei film lui salva la vita a lei.
Anche fosse solo un caso, sai, c'era il mondo da salvare.

Sbattono forti le porte nei litigi.
Befana. Bastardo. Puttana. Sfigato.
Io ho una porta sola in casa. Stronza.

Batte il tempo il batterista.
Fissando quella in prima fila.
Stasera me la faccio. E domani me la sposo.

Batti i piedi, fatti sentire.
Se dovessi un giorno volerti di meno.
Picchiami, insultami, umiliami. Battimi a carte.

L'Amore batte.
Batte ogni cosa.

Pensavo fosse quello.

Scusa Amore.
Non avevo capito fosse la tua testa.
Adesso spostiamo il letto dal muro.


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lunedì, luglio 17, 2006
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 STRATEGIE D'ACCERCHIAMENTO

Dovessi intenerire tua madre,
le prometterei cento nipotini.
Al terzo nipotino che le molliamo a casa,
da guardare mentre ti porto a ballare,
sarà lei a supplicarci di prendere un cane.

Dovessi superare le difese di tuo fratello,
farei come si fa tra veri uomini in questi casi.
Gli presenterei un'amica gnocca.

Dovessi sconfiggere i dubbi di tua sorella,
non ce la farei mai da solo.
Mi faccio aiutare da un amico gnocco.

Dovessi diventare amico della tua migliore amica,
la tratterei come la mia migliore amica.
Al bar spargerei la voce che fa ottimi pompini.

Dovessi far sorridere tua nonna,
le urlei del mio amore per te.
Ah, non è sorda?
Scusa vecchia.

Dovessi per forza star simpatico a tuo cugino,
gli presenterei il suo amato idolo:
Ayrton Senna.
Davvero, chiedi ancora di cambiare gioco e lo faccio.
Togli il calcio e lo conoscerai subito.

Dovessi conoscere il tuo vicino,
giurerò sul regolamento condominiale:
che non alzeremo mai lo stereo,
che non canteremo a mezzanotte
e niente porte sbattute litigando.
Sui nostri gèmiti non garantisco.

Dovessi chiedere la tua mano a tuo padre,
negherei di essere Spad.
Chi, io? Macché, non siamo manco amici.
Solo che mi deve dei soldi.
Sa, gli ho venduto dell'ottima marjuana.
Ne vorrebbe un po'?

Probabilmente, volendo te,
non dovrei fare nulla di tutto questo.
Sei l'unica che conta.

Peccato però per tuo padre.

Gli avrei fatto lo sconto.


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domenica, luglio 16, 2006
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 HAI LA FACCIA COME IL CULO

"Il titolo è un diritto e basta, perché segna una distinzione netta di comportamento fra chi ha rispettato le regole e chi le ha infrante"

(ieri, Massimo Moratti)

Caro Massimo,
oltre ad essere un'offesa alla memoria di tuo padre, ora stai diventando un'offesa a tutti quegli stranieri che si sono fatti del carcere per aver falsificato dei documenti, allo scopo di entrare in Italia e trovare un lavoro da mille euro al mese. Quando gli va bene.

Ti ricordo che un giorno ti sei preso Recoba, l'uruguaiano. Lo conoscevi da anni, aveva già giocato per voi. Hai deciso di pagarlo dieci milioni di euro l'anno, questo uruguaiano. Il più pagato d'Italia, mica cazzi. Mentre la stampa si chiedeva chi avresti venduto dei tanti extracomunitari che avevi in rosa, per far posto a questo stupefacente uruguaiano, è arrivato Oriali. Un tuo dirigente e simbolo di un'Inter che sapeva vincere sul campo, che ti dice: ah no, ora l'uruguaiano è un cittadino comunitario.

Chiunque spenda dieci milioni di euro l'anno, per una qualsiasi cosa, si sarebbe chiesto se ci fosse qualcosa sotto. Un trucco. Come un passaporto falso. Chiunque sia in buonafede.

Chiunque può dimostrare poi, una volta che lo squallido trucco viene smascherato dalla Questura, di non saperne nulla di questa truffa. Chiunque, basta che sia arcimiliardario come te.

Perché i poveri cristi finiscono in gabbia. A Recoba hanno dato quattro mesi di squalifica, ad Oriali quarantun'euro di multa e si è andato avanti così, senza retrocedere la squadra che aveva barato. Perché falsificare un passaporto per far giocare qualcuno che non potrebbe stare in campo a segnare, significa barare, o no?

Non ne sapevi niente. Il tuo pupillo uruguaiano, il giocatore più amato e più pagato che hai, ti diventa da un giorno all'altro comunitario europeo, e tu non ne sai niente? Io credo che ai potenti del calcio, Milan e Juve, non importava di mandarvi in B, grazie anche a due grandi pregi che indubbiamente vi appartengono: avere tanti tifosi che comprano Sky e non vincere mai.

Puoi dirmi che quelle due squadre meritano quello che stanno passando, che ci sono prove schiaccianti quanto un passaporto falso. Boh. Ma non puoi dire che hai rispettato le regole. Perché questa è una cazzata.

Una cazzata grande quanto il dire ogni Settembre:
questo è il nostro anno.

(nella foto, lo scandinavo Alavaro Recoba prega il sudo dio, Odino)


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venerdì, luglio 14, 2006
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 IL MIO CALENDARIO

Inizio ad essere un po' stufo di questi cazzo di ventenni.
- Scusi, ha una sigaretta? -

Scusi??

Al prossimo che mi fa sentire vecchio,
gli faccio mangiare il mio poster di Laura Antonelli.


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mercoledì, luglio 12, 2006
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 SMALTI-MENTI

Il sesso a tre non mi attira.
Non conviene mai.

Se le tipe sono entrambe le regine del ribaltabile, è un faticaccia.
Insomma, io mica sono Superman, dopo un po' mi servirebbe aiuto.
Qualcosa insomma che mi faccia tornare presto la prossima erezione.
Come una terza ragazza.

Se una pensa di essere più brutta dell'altra, inizierebbe una competizione.
Entrerebbero in concorrenza.
- Dài, chiedile se sa chi era Syd Barret -

Invece se solo una delle due ci sa fare, ci sarebbe sempre concorrenza.
Ma concorrenza sleale.
- Ehi Spad, non trovi che assomigli a tua madre? -

Il peggio che può capitare è che siano due mummie a letto. Immobili.
Di quelle che se avessero avuto il singhiozzo mi divertivo di più.
Che rimangono sdraiate anche quando le spogli e quando le giri mugugnano.
Come se chiedessi un favore.

Proprio no.
Il sesso a tre non mi piace.

Due ragazze alla volta.
Non si può fare.

Peccato però.

Sì, insomma, in certi casi potrebbe tornare utile.

 


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martedì, luglio 11, 2006
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

 DICEVAMO?

Ora che sono finiti i Mondiali,
tornerò ad occuparmi di argomenti seri.

Berlusconi..

(vabbè, ho capito: sarà sempre il solito blog di cazzate)


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lunedì, luglio 10, 2006
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 VOLA, MATRIX VOLA


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domenica, luglio 09, 2006
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 MACUMBA FRANCA


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sabato, luglio 08, 2006
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 HARMONY MAN

Mi piace che tu sia colta.

Perché se leggessi stupidi romanzi d'Amore,
scopriresti che sono un fottuto romanticone.


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venerdì, luglio 07, 2006
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 LETTERATU

Il tuo sguardo è il titolo, a lettere di passione.
Le tue labbra sono la prefazione di un sogno.
Un sorriso da Wow, come nei fumetti.
Le braccia al mio collo, una romantica tragedia greca.
I tuoi vestiti, come la più invitante delle copertine.
E le dita sono le note a margine del mio cuore.
Il seno è l'antefatto di un giallo dove voglio morire.
La pancia, su cui scrivere, come una pagina bianca.
La tua schiena una filastrocca in rima baciata.
I fianchi, come un racconto erotico vietato ai dolori.
E quel culo, poesia.
Le tue gambe, una saga antica da leggere di un fiato.
I tuoi piedi sono come puntini sulle i.
Le cosce un romanzo pulp, di sospiri e sigari.
I tuoi respiri, bozze già perfette.

Il tuo sesso un manuale di filosofia.

Ok, sono solo un aspirante scrittore.
Ma lascia che metta mano ai tuoi testi.


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giovedì, luglio 06, 2006
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MORGANAMI

Mi piace cattiva.
La ragazza che se sbaglio non si lamenta, ma mi manda a cagare.
Oppure se ne frega di cambiarmi e aspetta un suo sbaglio.
Perché è cattiva. E ci sta che sbagli.

La voglio cattiva.
Una che quando arriva la tempesta ci beve sù, ascoltando Vasco.
O prima ci beve sù e poi fa tuoni e fulmini.
Perché ho dimenticato il fumo a casa. Che notte è senza l'ultimo cannone?

Cattiva con tutto.
Con ciò che le hanno sempre detto non si può fare.
Che sia tentarle tutte, prima di scappare. O piangerci sù, non importa.
Il tempo per un pompino lo trova sempre.

Cazzo, cattiva sì.
Non la stronza che spara alla gente, perché le fa ridere il mondo.
Senza farla ridere. La stronza che ride dentro.
O quando già me lo aspetto.

No, una cattiva-ragazza.
Che stia con me perché le sembrava una buona idea. Al momento.
Con tante emozioni con cui farmi più male. O salvarsi.
Ed il bisogno disperato di stare bene. Sempre e comunque.

Una cattiva, ma.
Che immagini nostro figlio già al primo appuntamento.
Che la Vita le poteva andare meglio, ma ammira la Luna ogni notte.
Che stasera mi guardo due film. Mentre lei si addormenta bella.

Cattiva.
Distante, sbagliata, lunatica, dispettosa, assente, cattiva.
La strega del mio cuore, finché farò il bravo. Finché la cerco.
Una fata folle che mi seduca con l'unica magia nera che conosce.

Quella che indossa.


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mercoledì, luglio 05, 2006
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CELHAI GROSSO


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martedì, luglio 04, 2006
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MACUMBA CRUCCA


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lunedì, luglio 03, 2006
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LA MIA VISIONE STRATEGICA DI TE

Quando la tua gonna non vuole mai stare giù,
bella.
Se "Rimani qui stanotte, dividiamo il sacco a pelo",
bella.
E mi chiedi cosa penso e poi manco m'ascolti,
bella.

E mi dici "Sei il solito scemo" e mi guardi,
bella.
Se leggi il giornale e t'incazzi con Alberoni,
bella.
Quando hai mal di testa e detesti me e il mondo,
che bella!

Quando "Fai ancora una partita, intanto mi trucco",
bella.
Se mi cammini davanti, senza perdermi mai,
bella.
E mi baci sulla guancia, qualche secondo in più,
ciao bella.

E vuoi che ogni volta sia speciale,
bella.
Se canti una canzone per me, anche stonata,
bella.
Quando ti vesti di solo una vasca da bagno,
bella.

C'è solo un caso in cui non ti vedo così,
così bella.
Quando passi davanti alla tivù e c'è la partita.

Non so come,
ma t'ingrassa.


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