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Hai voglia di conoscere delle blogstar? E magari di offrir loro da bere?
Accontentati di noi!
(ma da bere lo accettiamo comunque: per me un cubalibre, grazie)
Questo mercoledì, 30 Aprile, alle 22, ci trovate (me e Simoneonline di sicuro) al MOM - VIALE MONTENERO 51, MILANO.
(ps: solitamente stiamo davanti alla vetrina di fronte ai giardini pubblici, in cerca di una cartina)


Credere nei miracoli

Spero che un giorno Bill Gates passi di qui e leggendomi esclami: "Questo Spad deve smettere di fare l'informatico..
..ad ogni costo!"

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Il vento ha spogliato gli alberi



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Ringraziamenti


Template e grafica:
 SimoneOnline
giovedì, marzo 29, 2007
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

 FàMOLO BLOG

Siccome ho deciso di muovere le masse (una sorta di "Ehi, spostati!"), indico per oggi una stupida iniziativa che rivoluzionerà il mondo dei bloggers:

"Fàmolo blog"

Ovvero, dichiarate la vostra passione, qui nei commenti, al vostro o la vostra blogger preferita. Indicatene nome e link, aggiungeteci una bella frase d'Amore o una grande verità (qualcosa come "Ti aprirei come una cozza") e via, diamo inizio al marpionamento più selvaggio!


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mercoledì, marzo 28, 2007
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

 IL BICCHIERE MEZZO ROTTO

Non sono un pessimista.
Credo che il mondo migliorerà.
Non ci saranno più guerre.
Le foreste non verranno più distrutte.
I mari non verranno più inquinati.
Il denaro non sarà più così importante.
Anzi, non lo sarà per niente.
Ci sarà davvero un mondo migliore dove vivere.
Basta solo aspettare.
Che prima o poi, finalmente, l'Uomo si estingua.


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lunedì, marzo 26, 2007
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

 DEMONIOCRAZIA

Ho mille sogni.

In uno sono un pirata, nell'altro sono superdotato.
A volte sono simpatico o ricco o definitivo.
Ci sono giorni che mi vedrei bene come barman.
Oppure alto due metri e venti, di colore, giocare a golf.
Perché posso tutto, anche fregarmene.
M'immagino spesso pieno di capelli.
Ma anche con gli occhi azzurri, mentre ritiro un Nobel.
E ringrazio mille donne, tutte quelle che mi hanno amato.

In tutti e mille i miei sogni sono un essere migliore.
Mille Spad contro uno, quello vero.
Eppure vince lui.
E rimango il solito stronzo di sempre.

La democrazia non è umana, è contronatura.
La vita è una tirannia su se stessi.
Decide tutto uno, ed uno solo.
Io.

E tutte le migliaia d'immagini di me stesso non possono far altro che tacere.
So che loro potrebbero fare meglio, ma non importa.
Così ho deciso.

Mi compro l'ultimo album di Tiziano Ferro.
E niente discussioni!


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mercoledì, marzo 21, 2007
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
 PERFETTI A FETTE 
Un quarto degli incidenti aerei accade nella fase di atterraggio.
Se "partire è un po' morire", arrivare sembra invece una mattanza.
Sentirsi arrivati? No, grazie.
La perfezione è la fine di tutto.
Per questo non ho letto ancora i classici russi o il Siddartha.
Per questo lascio ancora i miei calzini sporchi sul pavimento.
Per questo non ho ancora dischi di Mozart. Aspetto il live.
Per questo ancora scrivo alla tastiera usando solo gli indici.
Per questo invento ancora le parole di Wish You Were Hear. 
Per questo ti chiedo ancora di trombare e non fare l'amore.
Perché altrimenti rischierei di essere perfetto.
Non avrei soluzione di continuità. Non potrei fare altro che schiantarmi.
E, sinceramente, l'ultima cosa che vorrei fare prima di morire è proprio una bella trombata.

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lunedì, marzo 19, 2007
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

 IL MEGLIO DI SE, IL MEGLIO CHE PUOI 

Moratti che in tribuna urla "coglione" all'arbitro.
Moratti che fa il gesto dell'ombrello ad un giocatore avversario.
Moratti che in un bar reagisce male agli sfottò di un tifoso.

Il presidente dell'Inter si difende ogni volta così:
- Sono un tifoso passionale.
- Sono un tifoso deluso.
- Sono un tifoso incazzato.

Ci manca adesso solo un'aggressione fisica:
- Sono un tifoso verace!

Tutto ciò nel mese successivo alla morte dell'ispettore Raciti.

Un po' come masturbarsi ora con una foto di Anne Nicole Smith e giustificarsi:
- Oh, ma io sono un uomo..


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venerdì, marzo 16, 2007
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

 CORONAMENTE

Tempo fa mi ha chiamato Fabrizio Corona:

- Dammi la tua playstation o le foto saranno su tutti i tabloid.
- Taché? Tabloig?
- Ma no Spad, tabloid! Giornali scandalistici.
- No! Le mie foto su Libero, no!
- O un'altra testata. Belpietro ha già offerto 100mila euro.
- Di Pietro vuole le mie foto? Cazzo, m'ha trovato il fumo.
- No Spad, Belpietro. Il direttore de Il Giornale.
- Quale giornale?
- Il Giornale.
- Eh, ce ne sono tanti di giornali. Quale?
- Il Giornale. Si chiama così.
- Che fantasia! E chi è il pirla che l'ha chiamato così?
- Indro Montanelli.
- Ah.
- Già. Ma la venderò a chi offre di più. Novella2000. Oppure Chi.
- Chi?
- Chi.
- Ma chi?
- Chi. Cazzo Spad, non sai niente! Una rivista sui vip.
- Ma io non sono un vip.
- Lo so, ma ti ho sorpreso che baciavi la Berlusconi.
- Chi??
- La rivista?
- No Fabrizio, chi. Chi cazzo mi baciavo?
- Barbara Berlusconi. Eravate all'Hollywood, a Milano.
- A me non fanno entrare mai in quella discoteca. Dicono che rovini l'ambiente.
- E perché lo dicono?
- Boh, pare che io abbia una faccia da impiegato.
- Hai provato con la chirurgia plastica?
- Non voglio una quinta di reggiseno solo per entrare là.
- Vabbè, comunque eravate fuori. Erano le tre di notte. Lei era ubriaca.
- E la madre non c'era?
- No.
- Peccato. Ma perché ricattate me? La vip è Barbara.
- E se il padre vedesse le foto?
- Beh, è un uomo intelligente. Ha una grande cultura, è di mente aperta.
- Silvio Berlusconi?
- Ah, non stiamo parlando di Cacciari?
- Ho capito, daremo le foto in pasto al pubblico. Sei fottuto.
- No, dài, non fare così. Trattiamo, Fabrizio: cosa vuoi in cambio?
- Te l'ho detto: la tua playstation. Oppure altre foto compromettenti.
- Ho uno scatto del mio gatto mentre legge Topolino.
- Mhm, no, pensavo a qualcosa di più forte.
- Che ne dici di una con Sgarbi che non urla?
- Ce l'hai davvero una foto così da darmi?
- Sì, stava picchiando Cecchi Paone. Pare che la cosa lo rilassi.
- No, dài, voglio una foto davvero pesante, roba da farci i milioni.
- Non saprei, mi sentirei una merda a darti quella.
- Quale "quella"?
- Beh, Fabrizio, quella: ho un'immagine un po' forte da darti.
- Avanti Spad, voglio quella allora: le tue foto con la Berlusconi in cambio.
- Guarda che se pubblichi quella roba, rischi di essere minacciato a morte.
- Allora è quella giusta. Chi è il paparazzato?
- La Moric.
- Hai foto imbarazzanti su mia moglie? Cosa faceva quella disgraziata?
- Guarda, non so come dirtelo. Per me è imbarazzante.
- Spad, sono pronto a tutto, dimmelo.
- Sì ecco, ho delle foto. E lì, beh, lì Nina è.. sì, ecco: è vestita.
- No! Tutta vestita?
- Beh, no, più che altro aveva gli slip.
- Gli slip? No.

- Già. Fabrizio, davvero, non te le vendo, ma te le regalo. Non voglio soldi.
- Sei un vero amico. Se quelle foto fossero uscite, sarebbe stata la fine.
- Beh, ecco, non voglio soldi, ma devi farmi un favore.
- Quale Spad? Per te, qualsiasi cosa. Dimmi e lo farò.
- Ecco, vorrei dei tuoi autoscatti. Per un mese, uno ogni cinque minuti.
- E perché?
- Beh, vorrei capire.
- Capire cosa, Spad?
- Ma tu, quella faccia da pirla, ce l'hai sempre?


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mercoledì, marzo 14, 2007
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

 CONTRO LA MIA NATURA 

Il Papa ai politici:
"Non fate leggi contro-natura".

Sì, vabbè, facile dirlo ora.

Ma dove cazzo era Ratzinger nel '46,
quando la Costituente sanciva che l'Italia
doveva essere fondata sul lavoro?


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martedì, marzo 13, 2007
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

 CONCORRENZA SLEALE?

Per l'Osservatore Romano,
giornale di partito del Vaticano,
la manifestazione di sabato
a favore dei Dico
è stata
"un'esebizione da Carnevale".

Finalmente una voce autorevole sull'argomento.


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sabato, marzo 10, 2007
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

 OLTRAGGIO AL COLORE

- Miao.
- Beh? Perché non giochi col tuo nuovo amichetto felino?
- Miao.
- Sì, in effetti ora sembra più che altro una scimmietta. Credo sia un gatto della famiglia dei lemuri.
- Miao.
- E allora? Certo che l'ho visto, l'abbiamo scelto così apposta: nero.
- Miao!
- Dài, non porta sfiga. Ed è ovvio che ogni tanto ti attraversi la strada. Vivete sotto lo stesso tetto.
- Miao.
- Lo so che non è un'idea tua.
- Miao?
- Non l'abbiamo votato, l'abbiamo deciso assieme, io e Lei. Come sempre, rassegnati. Tu non hai diritti qui, tu sei il gatto di casa. Anzi, ora sei uno dei due gatti di casa.
- Miiiaaaaoo!
- Si può sapere chi ti insegna queste brutte parole?
- Miao.
- E quando io avrei detto questo?? Nego.
- Miao.
- Ah, la playstation. Vabbè, ma con Final Fight Fable non conta. Continuo a prenderle di santa ragione. Cos'altro potrei dire ad un omone verde di nome Green Killer, grosso il doppio di me, che mi sta lanciando addosso alabarde tecnonucleari e fulmini zetotonici?
- Miao.
- Come sarebbe a dire che tu l'hai battuto? Hai superato davvero quel livello? Sono mesi che io ci provo.
- Miao.
- Tu cosa?? Hai pisciato sulla mia playstation??! La mia playstation?? Ti uccido. Ed ha funzionato?
- Miao.
- Ok, domani ci provo anch'io. Ecco, vedi? Tu sei bravo con quel gioco, perché non insegni al tuo fratello qualche mossa?
- Miao.
- Ah, davvero? L'hai già fatto? Ma che bravo gattone che sei! Non credevo però che il piccolino fosse già capace di schiacciare bene i bottoni del joypad.
- Miao.
- Senza joypad? E scusa, come hai fatto ad insegnargli quelle mosse senza fargli vedere quali tasti premere?
- Miao.
- Sei un bastardo! Ma come, bombardi il nuovo arrivato con dei veri proiettili combustiospaziali e neanche me lo dici? Avanti, parla: come si costruisce quella roba?
- Miao.
- No, tranquillo, il gattino lo lascio a te. Ma ora come sta? Si è ripreso da quelle botte?
- Miao.
- "Più o meno"? Piuttosto vaga come risposta. Dimmi dov'è, che controllo io.
- Miao?
- Nel campo addestramento? Ma noi non abbiamo nessun campo addestramento nell'appartamento. A cosa deve addestrarsi poi?
- Miao.
- Ah, capisco. Certo, sarebbe brutto se le tue saette termovulcaniche colpissero il suo bel visino da cucciolo, hai ragione. Sei davvero buono a prepararlo alla vita. Però ora dimmi dov'è.
- Miao.
- Nella lavastoviglie? Ma noi non abbiamo una lavastoviglie.
- Miao.
- Beh, direi di sì: tecnicamente parlando, bicchieri di cristallo e posate d'argento nella centrifuga facciano diventare lavastoviglie anche una lavatrice. Anche con un gattino nero dentro. Per nostra fortuna, in casa non abbiamo né cristalli né argenteria, altrimenti mi sarei preoccupato.
- Miao.
- E dove li hai presi? Mica li avrai rubati?
- Miao.
- Comprati? E con quali soldi? Come te li sei guadagnati?
- Miao.
- Al superenalotto. Hai vinto e non me lo dici? E quanto?
- Miaooooo.
- Oddio, ho un gatto stramilionario. Ed io che faccio fatica ad arrivare a fine mese. Senti, visto che hai tremilaottocento milioni di euro, me li presti i soldi per un'auto? Va bene anche usata.
- Miao.
- L'hai già comprata? Gran cosa. E che auto?
- Miao.
- Vorrai dire la Due Cavalli. Non esiste un'auto chiamata Due Tigri.
- Miao.
- Oddio, è quella parcheggiata giù da qualche giorno? Sì, l'ho vista. L'ho anche sentita. Perché hai messo il clacson che abbaia come un cane?
- Miao.
- Ma povero gattino, la vuoi smettere di torturarlo? Un domani quel tenero gattino sarà un grosso panterone nero e si vendicherà, lo sai?
- Miao.
- Certo che ci sarà un domani per lui! Non essere crudele. E non essere presuntuoso, ti abbiamo tagliato le unghie apposta. Ormai sei innocuo. Non hai possibilità di farlo fuori.
- Miao.
- Hai un piano? E sarebbe?
- Miao.
- Investirlo con la tua nuova auto. Cavolo, un piano davvero accurato. Ti beccheranno, fidati.
- Miao?
- Perché sai, non credo sarà difficile seguire i tuoi spostamenti successivi. Ti vedranno in molti. Alla guida c'è un gatto. Ho visto tanti cani al volante, un paio di lumache e qualche maiale sotto i lampioni di notte Felini mai. Ti noteranno in centinaia, anche se riesci a scappare.
- Miao?
- Boh, non so. Ho la sensazione che saranno i particolari a fregarti.


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giovedì, marzo 08, 2007
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
 BEN DETTO, LOGAN
 
Proprio no, la Festa delle Donne non mi piace.
 
Partendo già dalle due parole che la definiscono.
Festa?
Come si è arrivati a festeggiare una ricorrenza che voleva ricordare la morte di decine di donne, in una fabbrica dove venivano sfruttate? Sarebbe un po' come cambiare il 31 Gennaio, da Giorno della Memoria dell'Olocausto a Festa degli Ebrei.
E comunque: donne?
Non so voi, ma io per donna intendo una categoria umana con un'età piuttosto definita, dai venti, venticinque anni in su. Anche trenta. Prima sono ragazze o adolescenti o bambine. A volte sono uomini.
 
No, ci vorrebbe qualcosa di diverso.
Ecco, io chiamerei l'8 Marzo il giorno della Dignità Femminile.
In cui noi tutti, maschi compresi, ci sentiremmo più coinvolti, perché la dignità non ha sesso. E basta con gli spogliarelli, niente più tavolate di sole donne nei ristoranti, fermiamo le speculazioni sulle mimose. No, tutti in piazza invece, a protestare per le violenze, a combattere ancora per una vera parità di stipendi, a sconfiggere assieme alle nostre donne i luoghi comuni che serpeggiano ancora nei nostri pregiudizi maschilisti.
 
Sempre che quel giorno le donne non abbiano una loro soap opera da guardare in TV.
 

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lunedì, marzo 05, 2007
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD

 CARO FABRIZIO DEL NOCE..

..sono d'accordo con te. A Sanremo ci vuole alternanza.
Nella polemica con Pippo Baudo, sulla conduzione del Festival di Sanremo dell'anno prossimo, vorrei darti il mio appoggio. Una spalla su cui piangere. Una mano amica. Un nome.

Spad.
Ma sì, scegli me. Proprio così, avanzo la mia candidatura.
E come in ogni elezione, ecco le promesse:

- Come co-presentatrice, niente star da un milione di euro. Ma un milione di co-presentatrici, da un euro l'una. Solo con i loro parenti che staranno a guardarle, il problema auditel è risolto.
- Ma no, non preoccupatevi, ci sarà ancora la tipa gnocca. E ci sarà anche Al Bano. E Paolo Rossi. E pure Chiambretti sarà riconfermato. Se viene Pupo, poi abbiamo solo altri tre nani da trovare e sarà un Sanremo da favola. Magari chiedo ad Apicella se ha un amico da portare.
- Sentiremo i big e le giovani promesse e i super ospiti. Ma tutta la manifestazione, ora dilatata in cinque serate, sarà concentrata in una sola puntata da mezzora. Suoneranno tutti assieme, ognuno la propria canzone. Vince chi indovina dov'è puntata la telecamera.
- Uno sgambetto ai cantanti che scendono dalle ripide scalinate. Che altrimenti cosa le mettete a fare? Sarebbe come guardare un intero mondiale di Formula Uno senza incidenti alla partenza.
- La giuria di qualità sarà composta da elementi selezionati secondo le seguenti caratteristiche: competenza musicale, vivacità intellettuale, incorruttibilità. E la capacità di rimanere simpatici oltre la mezzanotte.
- A Sanremo torneranno finalmente sesso, droga e rock'n'roll. Basta con i visi assolati e gli Zero Assoluto. Rivogliamo gli strafatti alla Vasco, i veri matti alla Berté, le trasgressioni di Patty Pravo. Per dare il buon esempio, non condurrò nemmeno una puntata da sobrio.
- Non me ne frega niente se è figlio dei Pooh, Dj Francesco non canterà mai più. Fa meno rumore il mio gatto quando chiede le crocchette.
- Diciamolo: i temi sociali tirano. Tutte le canzoni in gara saranno impegnate. Parole che raccontano la paura dei debiti. O di foreste straziate. Storie di quotidiano dolore e strofe sulla fame nel mondo. Tutto fa brodo. Meglio se indigesto.
- La mia sarà una conduzione molto sobria. Basta con le cerimonie agli ospiti. Niente più abiti firmati. Lo smoking verrà sostituito da jeans e maglietta. I mocassini dalle infradito. Barba sfatta e occhiali da sole. Un cannone in bocca e nel walkman Bob Marley. Sì, esatto, walkman e cuffie. Io li presento, voi li ascoltate.
- Porterò sul palco, come super-ospiti internazionali, per la prima volta sui vostri schermi, in anteprima mondiale, dando vita al più grande spettacolo della Storia, signori e signore, ladies e gentleman, from Heaven City, California: Dio e il Diavolo! Non preoccupatevi per la tv-trash, litigheranno comunque meno di Platinette e Anita ad Amici.
- Il pubblico in sala avrà libero arbitrio sulla vita dei partecipanti. Potrà infliggere ogni tipo di tortura a chi si è appena esibito. Voglio vedere poi se l'anno dopo Meneguzzi si azzarda a tornare.
- Infine sarà un Sanremo pieno di fiori. Orchidee ovunque e margherite e primule multicolori. Porterò tutti i fiori del mondo. Beh, quasi. Per le rose rosse aspetto invece che i calciatori vadano in calore.

Vedi Fabrizio, altro che Bonolis e Fiorello, sono io l'uomo giusto per te.
Veramente, il nostro sodalizio professionale porterà giovamento ad entrambi.
Sarà un Festival da favola.
E non farò come gli altri, io ti sarò fedele.
Anche perché io ho davvero bisogno di te.
Disperatamente.

Sai, se ci sei tu, poi ho solo un altro nano da trovare.


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