Hai voglia di conoscere delle blogstar? E magari di offrir loro da bere?
Accontentati di noi!
(ma da bere lo accettiamo comunque: per me un cubalibre, grazie)
Questo mercoledì, 30 Aprile, alle 22, ci trovate (me e Simoneonline di sicuro) al MOM - VIALE MONTENERO 51, MILANO.
(ps: solitamente stiamo davanti alla vetrina di fronte ai giardini pubblici, in cerca di una cartina)
Spero che un giorno Bill Gates passi di qui e leggendomi esclami: "Questo Spad deve smettere di fare l'informatico..
..ad ogni costo!"
L'antico blog
Il vecchio blog
oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
Template e grafica:
 SimoneOnline
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
HO CAPITO MALE?
I vescovi contro Santoro:
"Quello di stasera è un attacco alla Chiesa ed al Papa.
Non è un documentario, ma un atto di sciacallaggio"
Sono d'accordo con loro.
Se è una sorpresa per voi che io sia della stessa opinione dei vescovi, che definiscono il conduttore uno sciacallo, non mi conoscete bene.
Perché io sono coerente.
Del resto l'ho sempre detto che secondo me Ratzinger è una carogna.

Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
LA ROSA DEI DENTI
Ad una donna ho chiesto gli occhi.
Gli stessi che mi hanno visto andarmene.
Scusa.
Ad un'altra ho chiesto una mano.
Ma non mi serviva aiuto.
Scusa.
Ho chiesto una spalla su cui piangere.
Non avevo più lacrime e ti sei seccata d'aspettarle.
Scusa.
Ad una ho poi chiesto il cuore.
Stupido io a pensare che quel tic-tac fosse il battito.
Scusa.
A lei ho chiesto il culo.
Me l'ha dato dopo aver litigato. Aveva senso.
Scusa.
Ho anche chiesto labbra da baciare, per una notte.
Dev'essersi rotto l'orologio e sono rimasto per anni.
Scusa.
Ho chiesto.
Per tutto ciò che ho preso, che ho avuto, che mi è stato dato.
Ora chiedo scusa.
Solo di una cosa non mi pento:
quando ti ho chiesto un segno del nostro amore.
Scusa, ma è ovvio:
se mi mordi ti ribalto.
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
NON SON TUTTI CUORI E FIORI
- Spad, di solito come ti prepari per vincere i tornei di poker?
- Mah, niente di speciale, la sera prima mi trombo la Canalis.
- Tu conosci la Canalis??
- No, infatti perdo sempre.
- Dài, parlo seriamente. Cosa fai prima di arrivare al casinò?
- Dico "Merda".
- Ah, come a teatro?
- Non so, anche a teatro i cammelli cagano nel parcheggio?

Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
DEALER FARE BACIARE LETTERA TESTAMENTO
Il dealer è colui che distribuisce le carte in un tavolo da poker.
Ma non fa solo quello.
Il dealer conta anche le fiches, detta i tempi del gioco ed assegna il punto conteso.
Il dealer punisce e premia, il dealer fa sperare, spietato e accondiscendente.
Il dealer è la mano insanguinata di un insperato colpo di culo.
Il dealer.
Quello che baceresti per una Regina ed uccideresti per due Re.
E quello, fottuto titubante, ti scopre invece un Cinque o un Fante.
Il miglior amico, il confessore dei peccati, il censore asettico dei bluff senza futuro.
Il dealer.
Che fossimo tutti in un fumetto, sarebbe il Joker di Batman.
Che fosse un quadro, sarebbe lo squarcio da milioni di dollari.
Che fossero statue, sarebbero oracoli.
Che fossi credente, oh sì, mio dealer, saresti l'angelo vendicatore.
Il dealer.
Il sacerdote di una religione che adora una dea molto potente:
la Sfiga.
Non è colpa mia.
E nemmeno tua, mio caro dealer.
La Sfiga, è lei che governa tutto.
Se dobbiamo accusare qualcuno, ebbene, additiamo lei, la Sfiga.
Che ti fa estrarre dal mazzo un Nove quando a me serve un Due.
E che mi fa guardare da un'altra parte quando guido.
Proprio mentre tu attraversi la strada.
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
MAC DIALOGOI
- Bonasera a tutti gli ascoltatori, abbiamo qui oggi Spad, reduce da una sonora sconfitta. Facciamogli qualche domanda: ciao Spad, puoi spiegarci questa tua resa incondizionata? Ci aspettavamo qualcosa di più.
- Mah, non so, mi ero preparato bene per il match, mi ero allenato ogni giorno. Ma credo di avere sbagliato strategia.
- Quanto ha influito la fortuna?
- Niente, davvero. Il mio avversario sapeva bene come sconfiggermi, non ha improvvisato nulla. La sua è una tattica ben collaudata.
- Hai mai pensato di poter vincere?
- Beh, a metà del gioco mi sentivo in forma, pieno di energie. Lì ho creduto di poter chiudere la partita.
- E invece?
- Invece ha preso lui il sopravvento. Mi ha colpito ai fianchi e una volta indebolito, mi ha dato la mazzata finale, un vero pugno nello stomaco.
- Credi di aver sottovalutato l'avversario?
- Sicuramente. Quando si perde significa che non si sono sufficentemente valutati i pro e ontro. Credevo di potercela fare, ma non è stato così.
- Ci sarà una rivincita?
- Per ora no. Devo ancora digerire la sconfitta.
- Grazie mille Spad, per ora è tutto. Gentili ascoltatori, vi diamo appuntamento al prossimo match, che si prospetta agguerrito. Vi consigliamo di seguirci, per sapere come andrà a finire. Vi ricordiamo ancora una volta il risultato finale della partita di oggi: Spad 0 - MacDonald 3, punto segnato dalle patatine unte e doppietta segnata da un Crispy MacBacon Burger. Per ora è tutto, alla prossima.
- Vi aspetto numerosi.
- Qualcosa da dire ai tuoi fan, Spad?
- Burp.
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
MEGLIO EGO CHE MAL ACCOMPAGNATI
Io.
Quello che la Gioconda, sì, bel disegnino.
Ma io l'avrei ritratta su sfondo blu.
Io.
Quello che Dante ci sapeva fare.
Ma fosse stata più corta, la Divina avrebbe avuto più successo.
Io.
Quello che Superman poteva essere il mio eroe.
Ma non con quei mutandoni.
Io.
Quello che la pizza di Anema&Cozze è buona assaje.
Ma avete mica un pizzico di sale?
Io.
Quello che i Dire Straits suonano come angeli.
Ma due, tre canzoni al massimo, poi mi rompo.
Io.
Quello che l'estate sembra pregettata da una mente divina.
Ma non intelligente, se no spiegami le zanzare.
Io.
Quello che pensa sempre di poter far meglio di tutti gli altri.
Ma posso ancora far meglio di così.
Io.
Quello che mai si sognerebbe di paragonarsi ad un maestro della pittura.
Questo no. Se piace a tanti, un motivo ci sarà. Saprà bene quel che dipinge.
Ma allora Mirò ed io frequentiamo gente diversa. Soprattutto le donne.

Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
A LORO GIRO CONTO, A ME GIRANO LE PALLE
Non riesco più a pagare le bollette,
tra cui quella della Telecom,
perché la banca per cui lavoro non mi paga.
Potrei pagarle se la banca dove ho il conto,
che poi è la stessa per cui lavoro,
mi concedesse il fido.
Ma non lo fa perché,
non ricevendo da mesi lo stipendio,
sono un soggetto economicamente inaffidabile.
Quella banca che,
proprio in questi giorni,
si sta comprando la Telecom.
Per me è indifferente, decidete voi:
il mio personalissimo vaffanculo,
ve lo scrivo su un assegno o vi chiamo direttamente?
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
IL SILENZIO DEI PREPUZI
Più volte da queste pagine mi sono scagliato contro chi offendeva la comunità gay.
A Ratzinger, che additava gli omosessuali come grave stortura sociale, rispondevo:
"Mi stai rompendo il cazzo!"
Alla Binetti, che minacciava di uscire da un governo irresponsabile sui Dico, rispondevo:
"Mi stai rompendo il cazzo!"
A Borghezio, che proponeva la tortura a chi ama persone dello stesso sesso, rispondevo:
"Mi stai rompendo il cazzo!"
A monsignor Bagnasco, che li paragonava a pedofili e depravati vari, rispondevo:
"Mi stai rompendo il cazzo!"
Ma stavolta no.
A Riccardo Di Segni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma, che definisce i gay "moralmente inaccettabili", non dirò assolutamente niente di tutto questo.
Non vorrei mi prendesse in parola.
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
BAD BEAT
- Spad, perché hai lo schermo del portatile tutto annerito?
- No, niente, stavo giocando online a poker.
- E quindi?
- Dalla rabbia ho bruciato le carte.
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
EMPIRISMO AL POTERE
Quando il Papa, o uno dei suoi caporali, esprime la sua opinione su omosessualità e famiglia e politica, giustamente il popolo laico lo difende: "Siamo in uno Stato libero, perciò non vanno imbavagliati".
Ma se, come nel caso del concerto del Primo Maggio, è un cittadino comune ad esprimere opinioni su loro, il mondo cattolico, nella figura dell'Osservatore Romano, grida scandalizzato: "Questo è terrorismo, questi discorsi non vanno permessi".
A scatenare l'ennesima onda inquisitoria dei crocipensanti è stata la battuta: "Ovvio che Ratzinger non creda nell'evoluzionismo di Darwin, visto che la Chiesa non si è mai evoluta".
Per capire la rabbia vaticana, bisogna allora analizzare bene la frase.
Dividiamola in due.
La prima parte dice una cosa assolutamente vera, inattaccabile: la Chiesa rifiuta l'evoluzionismo.
Pochi giorni fa Benedetto XVI ha ribadito la sua opinione in merito, sostenendo che non ci sono prove scientifiche sufficienti a farlo diventare da teoria ad assoluta verità. Più credibile, secondo l'omino bianco, il dogma del creazionismo. Dio ci ha creato a sua immagine e somiglianza.
Sarà stata quindi la seconda parte a scatenare le ire celesti: la Chiesa non si è mai evoluta.
E perché mai avrebbe dovuto farlo? Se Dio così ha voluto, volsi così colà colui che tutto pote e più non dimandare, disse Dante. Più o meno. Non ci può essere evoluzione senza evoluzionismo, no? Rivera, il mattatore additato come terrorista, non ha fatto altro che ribadire, con aristotelico pragmatismo, ciò che da una ventina di secoli va dicendo la Scuola Cristiana.
No, ci dev'essere qualcosa che mi è sfuggito. Certo, non sono ipocrita, ovviamente la frase del presentatore voleva suggerire che Ratzinger fosse fermo ai tempi dei primati. Ma è possibile che una battuta, pure comicamente infelice, susciti tanta ira celeste?
Poi ho capito: quel Rivera ha detto una cazzata.
Non so se la Chiesa si sia evoluta.
Ma sicuramente Ratzinger non è una scimmia.
A dimostrazione di questo, ho fatto un esperimento: stamattina sono stato allo zoo e, avvicinatomi alla gabbia degli scimpanzé, ho ripetuto la frase incriminata.
Oh, lì nessuno mi ha dato del terrorista.




