Hai voglia di conoscere delle blogstar? E magari di offrir loro da bere?
Accontentati di noi!
(ma da bere lo accettiamo comunque: per me un cubalibre, grazie)
Questo mercoledì, 30 Aprile, alle 22, ci trovate (me e Simoneonline di sicuro) al MOM - VIALE MONTENERO 51, MILANO.
(ps: solitamente stiamo davanti alla vetrina di fronte ai giardini pubblici, in cerca di una cartina)
Spero che un giorno Bill Gates passi di qui e leggendomi esclami: "Questo Spad deve smettere di fare l'informatico..
..ad ogni costo!"
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 SimoneOnline
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
In questi giorni sta girando tra i blog l'ennesima catena di Sant'Antonan.
Se con la precedente si dovevano elencare venticinque canzoni per spiegare il rock ad un ipotetico alieno sceso sulla Terra per apprendere la nostra cultura, ora bisogna indicarne altrettante per raccontargli gli anni '80.
Povero illuso che sono, io che in tutti questi anni pensavo fosse proprio un alieno a dover scendere da noi a spiegarceli.
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
COMPROMESSI COMPROMETTEVOLI
Credo abbia iniziato il Financial Times.
Con l'accusa ai media italiani.
Il femminismo è morto nel Belpaese!
Le veline, le Canalis, le rifatte, le ammiccanti.
Loro, sempre loro, solo loro sopravvivono alle lotte degli anni '70.
- No! -, risponde Mila Spicola su la Repubblica.
Sono plurilaureata. Sono colta. E sì, sono intelligente.
Ma ho anche un bel fondoschiena.
E per voi è importante solo questo.
Sono gli uomini italiani, i maschi, ad aver vinto.
Non noi donne, dice l'architetta, ad aver perso.
Si vince e si perde in due cose soltanto:
le partite e le guerre.
Nelle partite, chi segna si toglie la maglietta.
Ma qui si spoglia chi perde.
Uno pensa: e vabbè, donne e uomini litigano sempre.
Invece mica tanto.
In fondo la guerra dei sessi sarebbe una novità per la Storia.
Finora, beh, non c'è stata storia:
le abbiamo bruciate, violentate, sottopagate, sottomesse.
Dominate con la forza maschile.
E forse solo con la forza possono pareggiare.
Ma noi uomini abbiamo compiuto un grande passo falso.
Abbiamo inventato qualcosa di ben più potente dei muscoli.
Le armi.
E le armi non guardano in faccia a nessuno.
Tantomeno guardano in mezzo alle gambe.
Prima o poi scoppierà una guerra civile.
Dove gli eserciti contano tre miliardi di soldati ciascuno.
Uomini contro donne.
All'ultimo sangue.
Fino a che qualcuno soccomberà.
Per sempre.
Un mondo di sole donne.
O di soli uomini.
Una Terra destinata comunque a veder estinguersi il genere umano.
Se non la smetteremo di pensare solo al culo, beh, sarà la fine.
E quindi io, uomo, maschio, siculo, Spad, voglio compiere il primo passo verso la pace.
Ci vuole un gesto distensivo, con una forte carica simbolica.
Una decisione che faccia capire alle donne che noi uomini stiamo migliorando.
Che ce la stiamo mettendo tutta.
Basta con questa immagine della donna come oggetto sessuale.
Non è importante che abbiano una quarta di reggiseno.
Ma è importante salvare il mondo dalla guerra civile.
L'ora di far capire alle donne che non sono solo tette e culi è arrivata.
Adesso è il momento di agire.
Di rispettare le donne per ciò che valgono e non per come appaiono.
Per evitare la catastrofe planetaria di una guerra tra i sessi.
Altrimenti ripartiremo da loro, dai primati.
Dalle scimmie.
E per questo domani vado a disdire il mio abbonamento a Playboy.
Anche perché mi metterebbero King Kong nel paginone centrale.
E non voglio più vedere qualcosa di peloso in bikini.
Mi è bastato guardare le foto delle vacanze della mia capufficio.

Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
LA FINE DEL MONDO
Potevo finire male.
Il cuore è un muscolo.
Il mio fa schifo.
E non è di amore che mi duole.
Ma batte, fedele e vivace.
Potevo finire male.
Lucia e il suo coltello.
Dolori e orgasmi.
Amor y sangre.
Ma non ce l'ha fatta.
Potevo finire male.
Era un giorno d'inverno.
E tutto mi sembrava una buona idea.
L'amor proprio, che brutta farsa.
Ma volevo sapere come va a finire.
Potevo finire male.
Buone compagnie e sostanze cattive.
Balli veloci e lunghe notti.
Amavo, urlavo, guidavo, morivo.
Ma non è successo.
Potevo finire male.
Non capivo dove tirasse il vento.
Se il destino mi voleva vivo oppure morto.
Chissà se desiderava il nostro incontro, Amore Mio?!
Ma così è stato ed ora sono qui.

Pronto a morire per ogni tuo sguardo.
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CARA SIMONA VENTURA
Avessi una fidanzata famosa
cercherei di rubarle la scena.
Avessi un amico famoso
scriverei la sua biografia non autorizzata.
Avessi un fratello famoso
tromberei tutto il tempo a suo nome.
Avessi un bisnonno famoso
mi sarei già fumato da tempo il patrimonio.
Avessi un maestro famoso
mi chiamerebbero "i suoi anni bui".
Avessi un vicino famoso
farei affari con Corona. No, dico: Corona.
Lo capisci anche tu, no, direi che è lampante.
C'è un problema che incombe sulla tua trasmissione.
Bisogna correre ai ripari
e rendere prima famoso me.
Da un giorno all'altro può succedere.
Metti che mia cugina domani vinca il Nobel per aver inventato la cura per la peste bubbonica.
Ovvio che io mi metta a venderne imitazioni al mercato nero.
O che lo pretenda anch'io per aver inventato una cura per la verginità delle maggiorenni.
Tu ed io siamo chiamati ad un grande compito: salvare il Mondo.
Devi mandarmi sull'Isola dei Famosi.
Certo, laggiù non potrei socializzare con nessuno dei Famosi.
Altrimenti sarebbe stato tutto inutile.
Vabbè, se mai sull'isola mi trombassi una,
giuro che non farò poi domande.
Così continuerò a non sapere chi cazzo è, come sempre.
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L'INFERNO PER LO STILE
Non esiste nulla al mondo che lo giustifichi.
In nessun periodo storico era un costume accettabile.
Non c'è filosofo che ne mai abbia legittimato l'uso.
La scienza non riesce a spiegarne la dinamica.
Fanno schifo.
Così è, così è sempre stato e così sarà, in secola secolorum.
Eppure..
Un giorno sono spuntati dal niente, come dogmi senza perché.
Un orrore nato dal nulla, dove non c'è traccia alcuna di logica.
Ovvio poi che un Ratzinger qualsiasi creda nel creazionismo.
Come credere nell'evoluzione dell'uomo, se nasci in Germania?
Insomma, come cazzo fanno i tedeschi a mettere i calzini bianchi coi sandali?
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OI MIAGOLOI
- Miao.
- Ma figurati.
- Miao!
- Google? No, non controllo su internet, non c'ho voglia. E poi ho ragione io e basta, fidati.
- Miao.
- Stai delirando, tu non puoi usare il mio pc!
- Miao?
- Perché non sai la password.
- "Miao"...
- Ok, sai la password. Ma non te lo faccio usare lo stesso. Fidati, è inutile, non c'è nessuna legge che ti tuteli.
- Miao.
- Sarà ingiusto, ma è così. Come dice Confucio: dura lex, sed lex.
- Miao?
- Boh, credo sia greco.
- Miao.
- Sì, so molte cose. E quindi fidati se dico che non è come dici tu: i gatti non hanno diritto di voto sulle scatolette di cibo. Decido io.
- Miao!
- Già, è proprio un regime. Anzi, ti ricordo che nemmeno il gatticidio è reato.
- Miao?
- Certo, vale per tutti. Perché?
- Miao.
- Perché vuoi far fuori Icaro? Pensavo che fossi amico del micio dei vicini.
- Miao.
- Non mi sembra un buon piano.
- Miao?
- Beh, soprattutto perché se gli ammazzi il gatto, smetterebbero di comprare le scatolette che tu vorresti che io gli rubassi. E poi tu la passeresti liscia, mentre io verrei arrestato.
- Miao.
- Oh, che carino. Ma non credo ti lascerebbero portarmi le arance in carcere.
- Miao?
- No, nemmeno le scatolette da aprirti.
- Miao.
- Sì, decisamente cambiamo piano.
- Miao.
- No, non te le compro. Sai quanto costano quelle scatolette?
- Miao.
- No, non ti faccio prestiti. Mi devi già trecento euro. Pure i debiti dello spacciatore mi tocca pagarti!
- Miao...
- Guarda che è inutile, lo so che non era veramente erba gatta. L'ho capito il giorno che ti ho visto strafatto correre dietro al pitbull del macellaio.
- Miao.
- Sì, ma quella volta eri su un'auto rubata. L'agente che ti ha fermato voleva denunciarmi per possesso di droghe, furto aggravato e sfruttamento, a scopi criminiali, di dolce e tenero felino.
- Miao!
- Ma cosa vuoi che me ne freghi se non sei riuscito a prendere quel cagnaccio?!
- Miao...
- Come? E perché ti doveva mille euro?
- Miao.
- Ma guarda: non sto finanziando un tossico, ma un narcotrafficante!
- "Miao". Miao.
- Ah, scusa, non un trafficante, ma un "amico nel momento del bisogno" che ha guadagnato più di settece.. Cosa?? Settecento? Mila??
- Miao.
- Quasi ottocento? Ecco, allora vedi di comprartele da solo il cibo da dieci euro a scatoletta, sei tu quello coi soldi, sporchi perdipiù.
- Miao.
- Come, in un mese solo?? Cos'è successo? Ti hanno ricattato?
- Miao.
- Ho capito, li hai persi in borsa. Vero?
- Miao.
- Avrai giocato a poker ed hanno scoperto che baravi come al tuo solito.
- Miao!
- E allora dimmi come è successo!
- Miao...
- Per amore? Hai speso tutti quei soldi per far colpo su una gattina? E come?
- Miao.
- Al cinema? Hai speso in un mese quasi ottocentomila euro al cinema?? E quanti film vi siete visti assieme?
- Miao?
- Come sarebbe che eri solo? Non hai detto tu che l'hai fatto per far colpo su una gattina?

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Un anno.
Cavoli, è passato già un anno.
Ed è ora di cambiare.
Di voltar pagina.
Di smetterla.
Smetterla di entrare in ufficio cantando
"La mamma di Zidane è una puttana
e la mamma di Zidane è una puuuttanaaaa.."
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PREGHIERA DEL BRACCIO DELL'AMORE
(ci son mosche in paradiso?)
Ciao.
Ehi, parlo con te.
Sì, con te.
Non si può?
Sai dio, è che..
Sì, ecco, tu mi hai fatto a tua immagine e somiglianza, giusto?
Tutto: braccia, gambe, testa, magari sei un po' calvo pure tu.
Beh, insomma, c'è una domanda che vorrei farti.
Hai presente quando picchi il gomito e ti viene la scossa di dolore?
Che tutta la mano ti si blocca e fa un male giuda, cazzo che male!
Perché?
Immagino succeda anche a te, ci hai fatto a tua immagine e somiglianza del resto.
Sei lì che scrivi la tua lista dei buoni e dei cattivi e tac!
Una bottarella innocua alla scrivania, che non farebbe male ad una mosca.
Ma che ti prende il nervetto fottuto e ciao, mano fuori uso per dieci minuti.
Ti costava tanto mettere il nervetto da un'altra parte??
Ah, no, tu ce l'hai e allora ce lo devono avere tutti.
E magari ce lo vuoi spacciare per una cosa buona.
Che ci monda dai peccati.
Che mi renderà migliore.
Un percorso di vita che mi porterà verso la gloria divina.
Perché farmelo iniziare con una bestemmia?
Però tu non devi offenderti.
La mia vuole essere una critica costruttiva.
E credo che tu possa ripensarci.
Redimerti.
No?
Fai una magia e zac!
Via il nervetto che t'irrigidisce il braccio.
Guarda che ci guadagneresti in immagine!
Mica dirlo di farlo sparire.
No.
Lo sposti.
Lì.
Sì, hai capito, lì in mezzo.
Che se picchi il gomito, ti s'irrigidisce il coso che manco il viagra.
Io smetterei di dirti brutte parole, davvero.
Le donne di tutto il mondo non farebbero altro che lodarti.
Pensaci.
Tu puoi tutto, no?
E se proprio proprio ci tieni.
Se per te è così fondamentale.
Ti fa sentire importante.
Che ci vuoi a tua immagine e somiglianza.
Non puoi riprendere una delle tue antiche fattezze?




