Hai voglia di conoscere delle blogstar? E magari di offrir loro da bere?
Accontentati di noi!
(ma da bere lo accettiamo comunque: per me un cubalibre, grazie)
Questo mercoledì, 30 Aprile, alle 22, ci trovate (me e Simoneonline di sicuro) al MOM - VIALE MONTENERO 51, MILANO.
(ps: solitamente stiamo davanti alla vetrina di fronte ai giardini pubblici, in cerca di una cartina)
Spero che un giorno Bill Gates passi di qui e leggendomi esclami: "Questo Spad deve smettere di fare l'informatico..
..ad ogni costo!"
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Template e grafica:
 SimoneOnline
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
194
Tre premesse:
1- Secondo me, in un mondo perfetto, sarebbe auspicabile che Uomini e Donne collaborassero per la stesura di una legge sull'aborto che tuteli le parti interessate.
2 - In millenni di sopprusi, stupri, discriminazioni ed angherie varie, noi Uomini ci siamo giocati questo diritto e solo le Donne per me hanno il sacrosanto diritto di decidere del proprio corpo.
3 - Visto che la banderuola più grossa del pianeta, conosciuto anche sotto il nome di Giuliano Ferrara, si permette di dire la sua e di fondare addirittura un partito monotematico sull'argomento, dico la mia: abolirei la Legge 194. Per farla diventare l'Articolo 140 della Costituzione.
Detto questo:
qualsiasi sia l'opinione sull'argomento, mi chiedo come sia possibile permettere al ciccione rosso malpelo di chiamare un partito "Aborto? No, grazie". Cos'è per Ferrara l'aborto, una bibita?
Scusa, vuoi una Coca Cola? No, grazie.
Vuoi allora una birra? No, davvero grazie.
Uno champagne? No, grazie, magari più tardi.
Ferrara è persona navigata nel mondo delle parole e sa bene cosa significhino. Il suo slogan non può essere un caso e quindi il messaggio è chiaro: l'aborto è un capriccio, qualcosa a cui si può rinunciare, che magari viene imposto, dalla società, dalle difficoltà, da false credenze, qualcosa a cui si può dire "No", con fermezza, "No, grazie", con fermezza e gentilezza. Basta essere decisi. E tutto si risolve: la droga? No, grazie; la guerra? No, grazie; il nucleare? No, grazie. C'è sempre un'alternativa, cui rispondere col sorriso.
Si sa, Ferrara è un provocatore nato e questa sarà la sua ennesima provocazione.
Alla quale potremmo rispondere con fermezza e gentilezza:
no, grazie.
Ma credo che l'argomento scelto dal direttore del Foglio per finire su giornali più venduti del suo sia troppo serio stavolta per perdonare la leggerezza del suo dibattito.
Per cui io rispondo:
Ferrara?
No, cazzo.




