Hai voglia di conoscere delle blogstar? E magari di offrir loro da bere?
Accontentati di noi!
(ma da bere lo accettiamo comunque: per me un cubalibre, grazie)
Questo mercoledì, 30 Aprile, alle 22, ci trovate (me e Simoneonline di sicuro) al MOM - VIALE MONTENERO 51, MILANO.
(ps: solitamente stiamo davanti alla vetrina di fronte ai giardini pubblici, in cerca di una cartina)
Spero che un giorno Bill Gates passi di qui e leggendomi esclami: "Questo Spad deve smettere di fare l'informatico..
..ad ogni costo!"
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Template e grafica:
 SimoneOnline
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
IL CONTO DEL PENSIERO
- Spad, sei immorale.
- Io? Ma se sono la reincarnazione di Lama.
- Di chi?
- Lama. Dalai Lama.
- Lama non è mica il cognome.
- Vabbè Amore, sono la reincarnazione di Dalai.
- Chi tu? Ma non sai nemmeno chi è.
- Scherzi? Dalai Lama è la regina del Tibet.
- Regina? Spad, a parte che è un uomo..
- Per me può vestirsi come vuole, non discuto i suoi gusti sessuali.
- ..ma poi non è un monarca. Non è da donna quell'abito, fa il monaco.
- L'abito fa il monaco?
- Esatto. No. Lui fa il monaco, il Dalai Lama. La massima esponenza buddista.
- Pessima imitazione, va bene i capelli, ma il Buddah è più grasso.
- Ecco, vedi? Non sai niente, e sei immorale, Spad. E se compri la borsetta dai cinesi alimenti la repressione che il Governo cinese sta attuando nei confronti della minoranza tibetana. E poi è un falso, c'è uno stilista che ha disegnato quella linea e tu comprandone una contraffatta rubi la sua arte. E poi sono cucite in laboratori umidi e pericolosi da bambini che dovrebbero iniziare le scuole elementari e che invece vengono umiliati e schiavizzati.
- Però grazie a questo abbassano parecchio il costo della manodopera.
- Spad, che schifo, tu costringeresti dei bambini di cinque anni a lavorare per dodici ore consecutive?
- Ma no Amore, per chi mi hai preso?
- Scusa, hai ragione, è che a volte mi fai paura. Sembri inumano. Insensibile a tutto. Fa piacere che almeno pensi a quei poveri piccoli.
- Sì, infatti, darei loro almeno due pause sigaretta ciascuno.
- Daresti davvero sigarette ai bambini?
- No, certo. Vabbè, una, se proprio quella volta le hanno finite. Ma che imparino a mantenersi i loro vizi. Sono in un'età delicata, bisogna insegnarglieli subito certi valori.
- E pensare che ogni tanto penso di darti un figlio.
- Darmelo per cosa?
- No, infatti, sei così immorale che lo venderesti per pagartici i debiti del poker.
- Ehi, io non darei mai via mio figlio ad un tavolo verde.
- Incredibile, Spad: intravedo dell'umanità. Allora non sei così male.
- Già, non sono affatto male. Non faccio debiti io: a poker vinco.
- Sentiamo, e cosa vinceresti?
- Amore, ricordi quella borsetta fatta a mano che ti ho regalato per il compleanno?
- L'hai vinta al gioco? Avevi detto che era opera tua!
- Quasi. Io l'ho disegnata. Ho vinto la piccola manodopera.




